lunedì 28 giugno 2010

Fatta luce su Ustica - Un nuovo appassionante scenario sulla vicenda

Il volo Itavia 870 con a bordo 81 persone, tra passeggeri e membri di equipaggio diretto da Bologna a Palermo partì comunque quel 27 giugno 2010 nonostante la devastante eruzione del vulcano Etna. Nei mesi precedenti dello stesso anno, lo spazio aereo di tutti i paesi del nord Europa venne chiuso per una altrettanto importante attività eruttiva dell’impronunciabile vulcano islandese Eyjafjallajokull. Nonostante questo le istituzioni e il governo italiane dimostrarono unione di intenti e forte senso di responsabilità, inteso ad anteporre la salvaguardia nazionale: in questa ottica la scelta insieme con i responsabili tecnici dell’aviazione civile e militare, fu quella di dare comunque il via libera al traffico aereo.
L’aereo si disintegrò in volo non appena entrò nella zona di presenza di ceneri prodotte dal vulcano. Particelle di silicati e di metalli che, come stabilito dall’Organizzazione mondiale della Sanità, non sono velenose o pericolose per la salute. Possono al massimo bloccare i reattori dei motori e ricoprire i vetri degli aerei fino a corroderli.
Adesso 27 giugno 2040, a trenta anni dalla vicenda, gli archivi sono stati aperti ed è stata portata alla luce la verità e con essa anche i meriti, che la risolutezza decisionale delle istituzioni italiane mostrarono nel frangente. Nel corso degli anni molto è stato fatto e gli scenari globali sono mutati. Al decisivo e massiccio bombardamento dell’Etna previa evacuazione e trasferimento delle popolazioni native sul continente, l’intero territorio della regione Sicilia è stato minato e fatto brillare. L’azione del Governo ha portato enormi vantaggi economici e sociali al paese. Sono stati risparmiati gli investimenti per l’onerosa costruzione del ponte sullo stretto; si è finalmente dato un colpo decisivo allo sradicamento del sistema mafia dal territorio siciliano; e con esso si è posto fine agli annosi sprechi per l’istituzione di inutili dipartimenti investigativi. L’impegno a favore della sostenibilità ambientale è stata rinsaldato grazie al sostegno degli enti territoriali del continente che hanno fortemente voluto la costruzione, su quel che è rimasto del territorio siciliano, del più grande termovalorizzatore d’Europa. Un’efficientissima struttura smaltisce le tonnellate di immondizia prodotto da tutti i paesi dell’Unione, che qui vengono semilavorate e sotterrate. La produzione di energia elettrica è sufficiente per l’illuminazione dell’intero continente produttivo. L’estesa centrale ha inoltre generato un micro habitat che si estende a nord fino al fiume Arno, che con il suo corso definisce un’ideale linea di separazione, in cui le specie fortemente resistenti alla diossina pur riproducendosi hanno innescato un sistema di auto equilibrio, per cui non migrano e soprattutto non si evolvono.
Questa vicenda è una lezione utile e formativa per le future generazioni che pone l’accento sulla giusta rilevanza da dare ai cosiddetti effetti collaterali, semi e germogli del benessere futuro.

ToscanaLab under construction

 
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Nottarno - 26 giugno 2010

 
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domenica 20 giugno 2010

back-to-back

 
 
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giovedì 10 giugno 2010

Piazza Tasso

giovedì 20 maggio 2010

Affondo perduto

Mi sono detto ce la posso fare. Solo un prestito, solo un altro che sarà, mi permetterebbe di rientrare degli altri debiti. Di chiudere vecchie pendenze. Allo sportello impresa la signorina, molto carina, che ha seguito tutta la pratica è stata chiara “finanziamento a fondo perduto”.

Adesso il corpo è pesante. Saranno i 60 chili che ho legato ben stretti intorno alla vita.

venerdì 30 aprile 2010

Insonnia Creativa vs Incoscienza Felice

"Di tutti i piaceri che lentamente mi abbandonano, uno dei più preziosi, e più comuni al tempo stesso, è il sonno. Qui, come in altre cose, il piacere e l'arte consistono nell'abbandonarsi deliberatamente a quest'incoscienza felice, nell'accettare di esser sottilmente più deboli, più pesanti, più leggeri, più vaghi dell'essere nostro"

Lo ha scritto Marguerite Yourcenar nel 1951 (Le memorie di Adriano). E io per questo la invidio.

Quella che ho sostenuto essere la dote di Cicciobello, come lo distendi si chiudono gli occhi, non ha mai riscosso particolare fortuna tra amici e fidanzati ma tante simpatiche battute, che non vi sto a enunciare.

Stasera 30 aprile a Firenze ci sarà la notte bianca che hanno chiamato per l'occasione Insonnia Creativa. Già la parola insonnia difficilmente è compatibile con la mia persona con l’aggiunta dell’aggettivo creativo poi fa percorrere il mio corpo da palpiti e sussulti irrefrenabili. Il fatto che per tutta la notte tante persone decidano intenzionalmente di non dormire, mi può al massimo dispiacere per loro, ma il fatto che saranno anche creativi mi terrorizza. Soprattutto non riesce a venirmi in mente niente di veramente creativo da fare per strada, in compagnia, alle tre di notte e che non rompa i coglioni a quelli che vorrebbero altrettanto deliberatamente abbandonarsi all’incoscienza felice.

venerdì 23 aprile 2010

Resistenza Ascoltata


C'è che io queste ragazze e ragazzi li conosco appena, se così si può dire di persone a cui ho chiesto e che mi hanno dato la loro "amicizia" (e viceversa) su un social network. Però poi mi trovo con loro a parlare di molte cose, quasi tutti i giorni. E così leggendo e scrivendo uno parla di idee e l'altro dice anch'io e poi anch'io e anch'io e viene fuori questo. Che si intitola Schegge di Liberazione. Che è bello che fa piangere.

Perché sono pezzetti di resistenza ascoltata, nel corso della nostra resistenza quotidiana.

C'è che io queste ragazze e questi ragazzi li conosco appena, ma li bacerei tutti.

mercoledì 7 aprile 2010

Della dignità del foglio bianco

Se fossi un foglio bianco, vorrei restare tale. Avrei un certo fastidio delle persone che mi volessero imbrattare a tutti i costi. Perché sembrerebbe questo l’unico scopo. Spremere le meningi anche di fronte al vuoto assoluto solo per togliermi la dignità.

Godrei dell’imbarazzo che potrei causare. E infatti godo.

lunedì 29 marzo 2010

Conflitto di interessi

Basket – Join the Game 2010.

Baloncesto: U13 femminile alle finali nazionali

Alle finali regionali del torneo 3c3 che si è svolto nel fine settimana a Massa e Cozzile le giovani U13 e U14 della società fiorentina hanno lasciato il segno, unica alternativa allo strapotere del Valdarno. La conferma di un lavoro importante sul vivaio.

Un mese di marzo davvero speciale per la società fiorentina. La settimana scorsa si è imposta con il gruppo delle veterane al primo posto del campionato UISP, e ieri ha conquistato le prestigiose le finali nazionali del torneo Join The Game 2010 con il gruppo U13.
Al torneo 3c3 organizzato dalle società RB di Montecatini e AB Massa e Cozzile hanno partecipato 448 atleti tra maschi e femmine, suddivisi in 112 squadre provenienti da tutta la Toscana, hanno giocato 149 partite giocando complessivamente 1017 minuti, segnando 3576 punti (3,5 punti al minuto) e tirando oltre 500 tiri da 3 punti, come da regolamento tutto in un giorno.
Al mattino si sono svolti i gironi eliminatori e nel pomeriggio si sono giocate le partite del secondo turno e le finali.

Le finali hanno avuto inizio con il “TIRO DA TRE” e con questa è arrivata la prima affermazione per la società fiorentina grazie a Giulia Ghiribelli (Under 14), unica in mezzo allo strapotere delle varie società del Valdarno. Nel gruppo Under 13 Deborah Carboni ha sfiorato il colpaccio arrivando seconda per un solo canestro. Questi gli altri vincitori Michelangelo Mascherini – Under 13 – (Polisportiva Galli); Marco Giuliani – Under 14 – (Sinergy Basket); Letizia Morandi – Under 13 – (Polisportiva Galli).

La Baloncesto poi si ripetuta dominando nel 3c3 categoria Under 13 dove ha battuto in finale e di misura il Basket Femminile Livorno A (7 – 5). Il gruppo formato da Deborah Carboni, Irene Seghetti, Elisa Trucioni e Matilde Vignozzi è stata perfetta nel suo percorso concludendo il torneo imbattuta e dimostrando una decisa personalità nel tiratissimo scontro finale. Adesso ad attenderle le finali nazionali che si svolgeranno a Jesolo Lido (VE).
Nell’Under 13 maschile si è ripetuto lo strapotere del Valdarno con la finale tra Polisportiva Galli A e Fides Montevarchi che hanno dato vita ad una partita appassionata ed incerta. Alla fine hanno prevalso i giocatori della Polisportiva Galli con il risultato di 13 – 10 rimasto incerto fino alla fine. In fin dei conti le due compagini sono quelle che hanno costituito l’ossatura alla squadra che ha dominato l’ultimo Torneo delle Province svoltosi di recente e che ha visto il trionfo della provincia di Arezzo.
Nel torneo dell’Under 14 femminile continua lo strapotere del Valdarno con lo scontro fraticida tra le compagini della Polisportiva Galli A e B contrapposte. Il risultato non è mai stato messo in discussione ed è terminato con la vittoria di A su B (18 – 5). C’è da segnalare che le ragazze vincitrici sono le detentrici nazionali del Trofeo 3c3 che l’hanno scorso hanno vinto nella categoria inferiore. Quindi ripetersi significa che il quartetto è formato da ragazze che alla tecnica aggiungono una grinta e determinazione che non ha eguali. Sicuramente saranno fra le favorite per le finali nazionali. Infine nell’Under 14 maschile la vittoria finale è andata alla Virtus Siena che ha avuto ragione di una sfortunata RB Montecatini che nonostante sia stata sospinta dall’incitamento del pubblico di casa ha perso per soli 3 punti (11 – 8) il risultato finale a favore dei senesi.

La brillante affermazione del vivaio bianco-viola è il risultato di un lavoro appassionato e costante nel settore della pallacanestro femminile che conferma la società fiorentina della Baloncesto un importante punto di riferimento a livello cittadino.

Di Donata Landini

(pubblicato su Nove da Firenze)

indescrivibile la gioia delle coach esseti78 e soprattutto dielle69

mercoledì 17 marzo 2010

Yes Wee Kend #14 - meno uno

Quando morì breznev, segretario generale del partito comunista dell’unione sovietica, il primo a riferirlo in italia fu il colonnello bernacca annunciando, mosca meno uno. Il 24 dicembre alle luci dell’alba con un solo occhio aperto emmeti01, otto anni, pensa meno uno. Il 16 maggio 1982 alle quattro e mezzo del pomeriggio un qualunque tifoso della fiorentina indignato, ferito, incredulo bestemmiò meno uno. L’ex presidente degli stati uniti d’america giorg dabliù busc quando vide appeso al cappio saddam hussein, annoiato commentò meno uno. Dopo tre mesi di dieta della luna della rivista donna moderna a base di yogurt, mele, banane e sane passeggiate all’aria aperta sconsolata ho constatato, meno uno. Lo scorso sabato pomeriggio a livorno verso le sette di sera sudate e senza fiato le baloncestogirls9697 hanno guardato il tabellone luminoso che impietoso segnava meno uno.

mercoledì 10 marzo 2010

non convenzionale di gestione ha la sua virtù

C'è una musica americana ditta all'ingrosso chiamato Pepper le cui modalità operative sono decisamente particolari. Tutti lavorano in azienda, dall'alto verso il basso CEO, si prefigge di affrontare qualsiasi lavoro, soprattutto nella stagione occupato. È così occupato che il lavoro del personale tutte le ore e tutti i giorni - il corollario è che, nei tempi scansafatiche, hanno felicemente settimana di lavoro a breve. Ma il business non si basa sullo sforzo umano per la sua efficacia: è altamente automatizzata, e l'intero processo di raccolta e la spedizione dello spartito, completo di fattura, viene attivato con l'ordinanza.

martedì 9 marzo 2010

Urlo

le baloncestogirls9697 hanno deciso insindacabilmente di cambiare l'urlo, da adesso sarà: yes, wee kend.

lunedì 8 marzo 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #13 - maremma appestata

Ma è mai possibile che uno debba sacrificare il pranzo e il pomeriggio di sabato per andare a giocare a Ghezzano maremma bucaiola dopo che ha convinto i genitori a fare uscire le figliole un’ora prima da scuola perché quelle favette della federazione mettono le partite alle 15.00 a Ghezzano maremma maiala Per ritrovarsi in campo un bischero qualunque che non ha mai visto una partita di pallacanestro prima maremma maiala Quel deficiente di arbitro che non sapeva neanche dove stare in campo maremma bucaiola correva di qua e di là maremma bucaiola fischiava e non sapeva cosa dire al tavolo maremma maiala Palla a due cazzo Passi cazzo Fallo cazzo E di chi cazzo Boh maremma maiala Uno sacrifica il suo tempo per tentare di giocarsela almeno alla pari e invece tutto deve essere nelle mani di un cretino con la maglia grigia capitato lì per caso che non ha la benché minima idea di come si gioca maremma maiala
Anche le avversarie maremma bucaiola sono parecchio più forti di noi maremma bucaiola non c’è niente da fare o che l’aria di provincia l’è più bona o che c’hanno più scelta perché c’è meno offerta sul territorio maremma bucaiola fatto sta che le altre sono tutte fisicamente più avanti maremma maiala

Poi maremma bucaiola ci sono anche le capacità delle allenatrici maremma bucaiola che c’entra maremma maiala

Lo so maremma maiala

GVM Ghezzano – Baloncesto Firenze tanto a poco maremma appestata

venerdì 5 marzo 2010

indecifrabilmente

Ieri
Nonostante
Diverse
Emozioni
Contrastanti,
Inesorabilmente
Feci
Ritorno
Al
Basket
Impegnato.
La
Mente
Era
Nuovamente
Travolta,
Eccitata

giovedì 4 marzo 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #12 - la posta del cuore

Cara pallacesto,
sono una ragazza di 13 anni e non mi sono mai innamorata, cioè io vedo che tutte le mie compagne hanno il ragazzo che gli piace e hanno riempito il diario con le dediche e cuori per lui. Anche io ho riempito il diario con dediche e cuori ma a caso, anche se le mie amiche non lo sanno, loro pensano che a me mi piacciono tutti “basta che si muovono”. Invece è il contrario, a me non mi piace nessuno, cioè, piacere in che senso? Perché io lo vedo se uno è bello o brutto, se si veste ganzo o no, non sono mica scema. Ma che vuol dire che mi piace, cioè che cosa dovrebbe succedere, perché a me non mi succede niente. Ieri effeti94, cioè, ‘94 hai capito?, cioè, c’ha sedici anni no?, mi ha chiesto se andavo al cinema sabato, ma io sabato c’ho la partita. Allora gliel’ho detto e le mie amiche mi hanno detto che sono scema, che mi sono lasciata sfuggire una occasione d’oro. Ma occasione di che? Insomma, ma secondo te sono normale?
Confusa96

***

Baloncesto Firenze – Le Mura Lucca 68-62

effeti94 era sugli spalti.

martedì 23 febbraio 2010

L'appuntamento


Metti il caso che ti abbiano proposto un appuntamento speciale. Un incontro che potrebbe cambiare la tua vita. Per sempre. Pensi a come ti vestirai, il tacco alto perché slancia e da più sicurezza, la gonna o il pantalone, lo scollo si, ma quanto. A come parlerai: ripeti mentalmente tutte le cose fantastiche che sai fare o che potresti fare, ti inventi risposte simpatiche a domande immaginarie o immagini risposte cordiali a domande simpatiche. Attendi il momento fatidico in un’attesa spasmodica, non trattieni il movimento delle gambe e le mani si contorcono. Poi davanti ti compare l’algoritmo di google, e pensi che in scarpe da ginnastica e jeans saresti più a tuo agio.

lunedì 22 febbraio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #11 - concetti semplici


abbiamo perso 84-58.

mercoledì 17 febbraio 2010

maledetta primavera

che senso ha il Festival di San Remo dopo questo?







era il 1981

lunedì 15 febbraio 2010

La tramvia

Per il sindaco era molto importante inaugurare la tramvia il 14 febbraio. Perché è la festa degli innamorati e per festeggiare, gli innamorati vanno in tram. E anche perché un anno fa il 15 febbraio 2009 vinceva le primarie. Per tutto il giorno alle fermate c’è stata tantissima gente ad aspettare il tram e poi tutti pronti a spingere quando arrivava il treno. Un po’ come quando in Italia dovevano entrare in circolazione gli euro e la gente andava a fare la fila agli sportelli delle poste per avere il sacchettino con monete e fogli per un valore di euro 18,88 che qualcuno è arrivato a pagare anche 35 euro.
Alle 20.05 di domenica 14 febbraio c’erano 2 persone sotto la pensilina della fermata Sansovino. La signora con il cappotto rosso sorrideva parlando al telefono, stava raccontando al nipotino che insieme con il nonno (il signore con il piumino nero e il cappello calato sugli orecchi) avevano fatto una girata bellissima. Da Via del Sansovino a Scandicci poi da Piazzale della Resistenza a Piazza Stazione a Firenze andata e ritorno e poi ancora andata e ancora ritorno e per provarle tutte avevano deciso di scendere anche a De’ André, una delle fermate intermedie. Il nonno aveva anche parlato con il conducente (anche se non si sarebbe potuto, ma oggi è un giorno speciale perché è la festa degli innamorati e poi c’è stata l’inaugurazione). Gli aveva chiesto qualche informazione sul funzionamento del tram: a quanto andava, quale velocità massima raggiungeva, come faceva a frenare, come funzionava il sistema dei semafori, se c’era un sistema di frenaggio di emergenza, quante persone al massimo potevano entrare nel tram, se c’era un massimo di carico, se era come guidare l’autobus, se era più difficile che guidare un autobus. Il nonno era molto soddisfatto. Il conducente li aveva salutati quando erano scesi.
La signora con il cappotto rosso dopo aver riattaccato ha preso il marito sotto braccio e continuando a sorridere gli ha detto andiamo a casa ora sono un po’ stanca. A piedi si sono avviati verso Borgo San Frediano.

sabato 13 febbraio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #10 - problema

La squadra musa ispiratrice di questo blog, a due giorni dalla commerciale festa dei baci perugina, è andata da 43° 47' 14.64"N – 11° 14' 59.64"E a 43° 33' 51.84" N - 11° 31' 58.08" E. Delle 12 giocatrici convocate 1/6 ha dato comunicazione durante la giornata di indisposizione causa costipazione delle vie nasali e respiratorie, mentre 1/12 ha comunicato che sarebbe arrivata in ritardo per la segnalazione di neve nel tratto da 43° 33' 51.84" N - 11° 31' 58.08" E a 43° 1' 1.20" N - 11° 56' 54.24" E.
Tenuto conto che nel corso del primo quarto la squadra ospite si è dedicata al completamento del riscaldamento mentre le avversarie sbagliando pochissimo e concedendo ancor meno mettevano in tasca un parziale di +19 superando di 1 i 30 punti realizzati.
Che nel corso del secondo tempo l’andazzo non cambiava: le ospiti riuscivano a sbagliare l’impossibile mettendo a segno solo 8 punti dei 20 totalizzati, mentre le padrone di casa segnavano “solo” un ulteriore +14.
Che come al solito i toni pacati dell’intervallo davano una scossa assegnando il terzo parziale per 10-15 alle ospiti e che l’ultimo tempo ha visto una sostanziale parità con un solo punto di scarto per le padrone di casa che hanno segnato un punto in più di quelli segnati nel terzo quarto.

Il candidato dia le seguenti risposte:
- quando e dove si è svolto il match
- quali squadre si sono affrontare
- quale è il risultato finale dell’incontro





martedì 9 febbraio 2010

pensiero unico


Mi sembra spesso di capire una cosa che poi risulta essere diversa da quello che hanno capito gli altri. Gli altri invece sembra che capiscano tutti la stessa cosa, o comunque qualcosa di molto simile. Poi dopo un po’ viene fuori che forse non stava proprio come avevano capito loro ma che effettivamente si poteva capire anche in modo diverso. Un po’ diverso. Perché c’erano delle sfumature che potevano portare a capire in un senso o nell’altro. Poi però il tempo passa e potevo anche aver capito la cosa giusta ma a questo punto è assolutamente inutile che avessi capito la cosa giusta perché ora comunque le cose sono cambiate e non stanno più come prima. L’importante ora è capire come stanno le cose adesso, non prima. Allora io cerco di capire come gli altri ma mi sembra di non capirci niente, allora mi dico meglio capirci almeno qualcosa, anche se è diverso dagli altri.

lunedì 8 febbraio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #9 - cronistoria

Trasferta a Arezzo ritrovo alla palestra Palestra M.L. King in via Canova 1 a Firenze alle ore 15.00 partenza prevista per le ore 15.15 (c’è da prendere una maglia di riserva perché idi96 non la trova più) arrivo previsto ad Arezzo alle ore 16.00 per potersi cambiare e fare circa 30 min ore di riscaldamento. Inizio partita ore 17.00.

Ore 15.43 “…lo spazio non manca e anche la soffitta sarebbe abitabile, certo dovremmo fare dei lavori e controllare di preciso se quelle macchie sul … cazzo … cazzo … la benzina … cazzo la benzina, era la prima cosa che dovevo fare quando siamo partiti”
Ore 15.55 “assistenza Toyota sono Viola, cosa posso fare per lei? Uhm, uhm, uhm … la richiamo entro 5 minuti”
Ore 16.00 “Checco Autocarrozzeria arriverà entro 30 minuti e la trainerà fino al benzinaio più vicino”
Ore 16.20 “A1 20m prima dell’uscita Incisa direzione Roma segnalata auto in avaria, si raccomanda prudenza”
0re 16.32 “vi devo trainare fino al benzinaio non posso mettervi io la benzina … quello che si è fermato nella corsia di decelerazione prima di un uscita è un imbecille è il modo più facile per fare gli incidenti … poi fare casino il sabato pomeriggio, che uno poi deve lavorare …”
Ore 16.33 “ dai Checco non ce lo dire così …”
Ore 16.45 “… brum … brum … bruuuuuuummmmm … meno male non l’avevate ingolfata”
Ore 17.26 “aspettavamo solo voi ora si può cominciare”
0re 17.42 “il campo si allunga, i canestri rimbalzano tantissimo e io non ho più fiato … ho fatto più di un’ora di riscaldamento”

Arezzo Free Basket – Baloncesto Firenze 22-86

Le mamme: “come era Checco?... non arrivavate più”
I babbi: “c’ho un amico, si chiama Esso”

venerdì 5 febbraio 2010

lattina a perdere


abi67 il faro. "il faro ha portato la squadra alla vittoria" apparve una volta sul giornale.
la generosità, l'arresto passo e tiro, le sigarette, le bugie, il caffè della macchinetta riscaldato, bic punta larga.
io non ho capito. comunque non alle tue condizioni.
la domanda non l'ho mai fatta. la risposta è in una lattina nel bagno della palestra.

mercoledì 3 febbraio 2010

La mensola


Gigi96 la medaglietta del Torneo Tre contro Tre di Massa e Cozzile l’ha messa accanto alla coppa del Trofeo delle Castagne di Abbadia San Salvatore, dietro alla medaglia del Torneo Vivalamicizia di Impruneta, a lato del distintivo Città di Firenze, sulla sinistra della patacca della Bocciofila Amiatina, spostato a destra del Premio Triangolare Carrozzeria Auro di Borgo a Buggiano, sopra il riconoscimento 2° Festival Camping Oasi Verde di Castiglion della Pescaia, vicino all’attestato di partecipazione alla Maratona della Madonna Pellegrina di Tavarnelle Val di Pesa, adiacente alla corona Reginetta del bagno Eden di Marina di Bibbona.

martedì 2 febbraio 2010

vinco con i punti pao

ieri sera alle 21.00 sono andata a prato a guadagnarmi 1,5 sudatissimi crediti pao. programma di aggiornamento obbligatorio. tema dell’incontro la costruzione di un atleta. ovviamente l’argomento è talmente esteso importante difficile e impegnativo che non lo si può liquidare in un incontro di due ore e infatti gli incontri saranno tre per due ore ciascuno per un totale di 4,5 crediti che mi risolverebbero il problema di mezzo aggiornamento di quest’anno.

la costruzione di un atleta si diceva è complicata perché non si deve solo pensare alla sua crescita tecnica ma anche fisica e mentale. però bisogna ricordarsi che se uno non ha i geni giusti non diventerà mai un buon giocatore in compenso se uno ha geni giusti non è detto lo stesso che diventi un buon giocatore per esempio se trova sulla strada della sua crescita fisica tecnica e mentale un allenatore capra che non riesce a tirare fuori l’atleta che c’è in lui /lei (del giocatore, si intende). oggi oltre al fatto che non è più come prima i ragazzi non sanno saltare arrampicarsi lanciare correre quindi se abbiamo gruppi di bimbini dai 6 ai 12 anni è inutile che ci sbattiamo tanto per cercare di migliorarli tecnicamente perché loro non sanno neanche saltare arrampicarsi lanciare correre quindi prima è meglio cercare di farli stare in piedi con una palla in mano e poi cercare di farli diventare dei giocatori. inoltre lo sviluppo encefalico è molto rapido nei primi anni di vita fino agli 8 anni poi si stabilizza mentre lo sviluppo dell’apparato riproduttore segue la curva inversa cioè pressoché inesistente fino agli 8-10 anni e poi esplode insieme a brufoli e peli. questa cosa della curva inversa è molto importante ed è inutile che gli allenatori si vantino che i loro quattordicenni siano delle belve fortissime perché è solo una questione di ormoni della crescita e estrogeni. l’apprendimento può essere deduttivo cioè l’allenatore dice perfettamente quello che deve essere fatto e il giocatore lo fa e così si costruiscono tanti robottini oppure induttivo cioè gli allenamenti devono essere costruiti per mettere i giocatori davanti a quante più esperienze possibili e loro provando e riprovando quando si troveranno in partita sapranno benissimo come comportarsi. quindi ancora una volta gli allenatori si dedichino a fare i birilli e osservino se i loro giocatori riescono a evitarli o meno. ma parliamo di comunicazione un buon allenatore deve essere un buon comunicatore e la sua comunicazione verbale deve essere coerente con quella non verbale cioè non può urlare sei un imbecille mentre abbraccia il giocatore sennò il giocatore non capisce il messaggio e gli cresce l’ansia.

nel cervello di un allenatore medio intanto …

inutile che mi sforzi tanto se sono bravi è solo questione di geni e ormoni? una sega, io sono preparatissimo e so motivare i ragazzi quindi, col cazzo, che non dovrei cercare di vincere una partita ma pensare solo alla loro crescita fisica e mentale e possibilmente aiutarli a farli ragionare! ‘sta pippa, estro e fantasia, io sono bravo e voglio vincere. Intanto comincio con 1,5 crediti.

venerdì 29 gennaio 2010

Pensieri pericolosi

Pamela Pini, promettente playmaker pistoiese, pensò: ‘potrei palleggiare, poi potrei passare; però potrei pure penetrare’. Partì. “Porca paletta! Pari Petrovic … perché prima parti, poi pensi” propria panchina polemica parlò.

Poco perspicace, Pamela, pensando poterselo permettere, promise pure peggio; puntando prepotentemente proprio preparatore, prontamente partì pedata portentosa prendendo pieno perone.

Pagano pregò. Poi però preparatore parve prontamente prender posizione.
Potrei pure proseguire, però poche parole possono por punto: perché Pamela, pentitasi, piangendo, pestando pesantemente parquet prematuramente prese posto per Pistoia.

lunedì 25 gennaio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #8 - la pizza

Parzialmente distrutte dall'intensa settimana di allenamenti e soprattutto scioccate dall’inusuale appuntamento per la partita (normalmente ci sarebbe stato “solo” allenamento), le baloncestogirls9697 hanno disputato venerdì l’ottava partita di campionato. Nonostante tutto hanno portato a casa altri due punti d'oro contro Montecatini.

Dopo aver giocato oltre metà della partita sotto l’effetto di un cocktail di anestetici, la formazione fiorentina ha prima recuperato il distacco di 8 punti inferto dalle ospiti nel corso dei primi due tempi, quindi ha avuto l’energia per reagire nelle fasi finali della gara. Con una repentina quanto improvvisa reazione le baloncestogirls9697 a partire dal 5’ del terzo tempo hanno messo in campo un pizzico di aggressività e sprazzi di lucidità che le hanno permesso di imporsi per 60 a 41. L'uscita per cinque falli a 4' dalla fine dell'incontro della montecatinese gi?96 può aver contribuito al mancato rush finale delle ospiti, ma ancora più determinante è stato l’incitamento dagli spalti con la promessa di una pizza fumante.

I primi due quarti sono stati tutto di marca ospite. La difesa delle baloncestogirls9697 ha espresso una rapidità pari a quella di un bradipo e soprattutto la reattività nel recupero dei rimbalzi, ha consentito alle avversarie almeno tre tiri per azione, fortunatamente per le padrone di casa con una media di realizzazione non particolarmente prolifica.

Dopo la pausa e il tentativo di scuotimento da parte di coachesseti78 le ragazze bianco-viola sono scese in campo riuscendo a contenere lo sbadiglio e lentamente a ridurre il distacco. Nonostante la decisione unanime delle baloncestogirls9697 di durare meno fatica possibile attuando lo schema del “palla lunga e pedalare” in alternativa al “tiro da fuori qualcuna penserà a recuperare”, dalla panchina la reazione non si è fatta attendere. Lo strategico minuto di sospensione dopo soli due minuti dal rientro in campo e i decibel che lo hanno scadenzato, hanno rimandato le ragazze in campo con le code stravolte, gli occhi stralunati ma la giusta decisione per affrontare “serenamente” la conclusione della partita.

La gara si è chiusa con un gratificante 60-41 per la compagine fiorentina che ancora una volta ha dato prova di notevole spirito agonistico-gastronomico.

Avanti il prossimo.

giovedì 21 gennaio 2010

La piastra stiracapelli

Cici96 ieri aveva una crosta sulla fronte. “Ehm si ... mi sono stiraha, no? E mi sono strusciaha, allora mi sono bruciaha. Un male”.

L’episodio deve essere stato più o meno questo.

Dopo essermi lavata la testa, mentre mi sistemavo l'acconciatura con la piastra stiracapelli, l’ho inavvertitamente avvicinata alla fronte. Avendo la piastra stiracapelli una potenza di 500 Watt, il contatto mi ha procurato una vescica molto dolorosa.

Senza arrivare all’eccesso.

Sono una ragazza molto vanitosa e i miei capelli crespi mi fanno dannare. Generalmente dopo il trattamento con balsami e unguenti è necessario che li lisci per dare una piega. Per questo uso una piastra stiracapelli con rivestimento in ceramica/tormalina che permette un effetto scivolante perfetto sul capello pur nel totale rispetto della fibra capillare. L’unione del metallo e della ceramica delle piastrine, permette un elevato e duraturo potere riscaldante, facendo raggiungere allo strumento una potenza di 500 Watt, comunque regolabile con due livelli di temperatura. Nonostante la tecnologia a ioni elimini l’elettricità statica e regoli le scosse, non è sufficientemente sviluppata con un sistema di autospegnimento all’eccessivo avvicinamento al cuoio capelluto. Essendosi per l’appunto verificato questo evento ho solo potuto constatare un repentino innalzamento della temperatura epidermica che mi ha causato una considerevole sofferenza oltre che una piaga esteticamente sgradevole.

Sarebbe bastato.

Ho usato la piastra stiracapelli per lisciarli, ma l’ho avvicinata troppo alla fronte senza accorgermene e mi sono bruciata. Ho sentito molto male e mi è venuta una galla.

lunedì 18 gennaio 2010

Memorie dell'Amelia

Mio nonno è diventato vedovo molto presto. Al pollice porto la sua fede, c’è scritto “27.XII.1937”. Nel 1939 è nata la mia mamma, quindi nel ’40, richiamato al suo dovere dalla Patria in guerra, partì per l’Africa. La leggenda narra che abbia combattuto un giorno. Quindi dalla sabbia africana sia stato portato in India. Ha visto l’Everest ed è diventato un campione a dama. E’ tornato a casa nel ’46. Nel ’48 sono nate le sorelle gemelle della mia mamma. Nel ’50 la nonna piemontese è morta. Formalmente gli anni di matrimonio sono stati 12, effettivi 4 e mezzo.

All’epoca usava che le ragazze delle famiglie povere e numerose, dalle montagne venissero a servizio in città. Non che la mia famiglia fosse particolarmente abbiente, ma vitto e alloggio erano garantiti e in casa c'era bisogno di una mano. Arrivò l’Amelia: parlava per aneddoti e faceva un pollo arrosto spettacoloso.

“In paese c’era una famiglia con tanti figli: il primo si chiamava Primo, il secondo Secondo, poi la Maria, quella non manca mai. Dopo Sesto e Settimo, nacque una bambina. La chiamarono Finimola

“In paese c’era uno tipo che andava sempre in bicicletta ed era sempre ubriaco fradicio. Un giorno cadde in un fosso e da lì per attirare l’attenzione iniziò ad urlare: “Son Felice, nel bottino!!! Son Felice, nel bottino!!!”. I suoi concittadini, montanari di confine ma con il gene toscano gli rispondevano:”se sei felice allora restaci””

“In paese c’era un ragazzino che si chiamava Saverio, l’era tanto birbante e combinava un sacco di marachelle. La sua mamma però gli voleva bene, e allora gli diceva: “via Saverio, se tu mi ritrovi il mestolo per la polenta che non mi riesce di trovare allora ti perdono”. E Saverio “cercava, cercava” e dopo un po’ arrivava con il mestolo, che prima aveva nascosto. Allora la mamma gli diceva: ”hai visto, meno male che tu ci sei te, che tu mi trovi sempre tutto”.

“In paese c’era un uomo che si chiamava Minutino. Perché non aveva voglia di lavorare e quando gli chiedevano di fare qualcosa rispondeva sempre: “ora lo fo, aspetta un minutino … voglia di lavorà saltami addosso””

Montepiano, poggio e piano, acqua pendente, bello il paese ma brutta la gente”.

giovedì 14 gennaio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #7

Brevissimo ma doveroso aggiornamento. Le superbaloncestogirls9697 hanno espugnato anche Pistoia 44-59. Avanti il prossimo.

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Nell'occasione segnalo questo bel video e ringrazio Max Ulivieri per il suo progetto e per contribuire a farci capire la nostra diversità.



ma soprattutto per segnalare a tutti la prima partita del girone di ritorno del

Campionato nazionale Mini basket in carrozzina
Domanica 17 gennaio 2010 ore 15.30
Palacorveciano - Via De Robertis

Volpi Rosse Firenze – Magic Basket Parma

lunedì 11 gennaio 2010

Bada Bum Bada Bum Cha Cha #6

Per la partita delle baloncestogirls9697 la federazione ha designato l’arbitro che, arrivato 5 minuti prima dell’inizio, ha fatto il “riconoscimento”. E’ un termine sintetico per dire che ha controllato che tutte le ragazze avessero i documenti a posto: documento di riconoscimento con fototessera, tesseramento presso la federazione italiana pallacanestro e visita medica sportiva con idoneità all’attività agonistica valida.
Una giocatrice avversaria non era in regola, semplicemente perché disputando più campionati per la sua società i suoi documenti erano rimasti in un altro raccoglitore. Il problema è stato che l’arbitro applicando il regolamento non intendeva farla giocare … le proposte sono state: ci facciamo mandare una mail sul cellulare … “no, perché non so se vale”; allora un fax … “ecco si il fax si perché almeno è su carta” (?!).

La reazione della madre della ragazza è stata: “ma via! la mi’ figliola, la conoscono tutti come un' pole giocare? almeno se la me lo diceva prima un’ facevo un viaggio a vuoto, potevo rimanere a stirare”. L’arbitro superato il momento di smarrimento per aver così ignominiosamente rovinato il pomeriggio di una brava madre di famiglia ha replicato: “… ma il regolamento …”. La signora, evidenziando un carattere pratico e concreto lo ha interrotto: “vabbè dirò a’i’mi’marito di cercarlo … chissà icché trova”
Nonostante anche noi confermassimo di conoscere la ragazza che tra l’altro era stata allenata dalla stessa esseti78 nelle selezione regionali, l’arbitro è stato irremovibile, ha fatto il suo dovere: un applauso all’arbitro.

Abbiamo perso 55-66 con una bella prestazione intensa e soprattutto con una reazione nel terzo e quarto tempo che ha rimesso in gioco tutto … se solo ci fosse stato un altro tempo a disposizione … ma con un arbitro così fiscale non si poteva sperare tanto.
Per la cronaca: nel corso del secondo tempo è arrivato, via fax, inviato alla cartoleria vicino alla palestra, il documento della ragazza che ha così potuto contribuire alla nostra sconfitta.

Per la legge dantesca del contrappasso, quando sono tornata a casa mi sono messa a stirare.

martedì 5 gennaio 2010

Ho un sassolino nella scarpa …

Che fo lo tolgo o lo lascio? Il punto è che se lo lascio il fastidio non darà tregua e dal piede salirà, salirà e salirà fino al cervello. E lì rimbalzerà da una parte all’altra senza tregua, non trovando alcun ostacolo nel mezzo. Se lo tolgo so già che mi pentirò.

Prendo spunto da questa riflessione di Igi69:“la lunghezza dei pantaloncini è inversamente proporzionale al cervello della giocatrice”.

Ingredienti del post:

· Chi mi conosce personalmente sa quanto sia sensibile al tema del look. E’ noto poi come il mio segno zodiacale, la bilancia, sia costantemente guidato dal gusto e dall’estetica.

· Il movimento della pallacanestro in particolare quello femminile è in crisi.

Osserviamo con attenzione le foto sottostanti sono semplici pubblicità trovate su internet.









tipico abbigliamento da pallavolista donna










tipico abbigliamento da cestista donna



Lungi da me pensare alla mercificazione del corpo delle donne, (con l’occasione saluto tutte le amiche del blog), ma neanche degradarlo così miseramente. Anche la modella con il broncio, ma si può!!!!

La pallacanestro femminile si può salvare, rivestiamola!” (pubblicità progresso)

Il perché "mi pentirò" sta negli impietosi commenti sulla cellulite che inevitabilmente gli spettatori, mariti, compagni e fidanzati, ci riserveranno.
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