sabato 5 dicembre 2009

Pessimismo cosmico

A grande richiesta torno su Mr. Kaplan. Riuscire a sintetizzare tutto quello che ho ascoltato, imparato, visto e vissuto nella due giorni milanese è cosa titanica. Quindi ho fatto “l’elefante a pezzettini” e lo sto sparpagliando nel web.

Preambolo

La sconfitta più pesante che ho subito nella mia carriera cestistica è stata 122-8 a Livorno, 1979.

Infosys è una azienda americana si servizi informatici. Ogni mese i manager responsabili dei vari settori, dalla progettazione alla produzione, si incontrano per giocare a War Games. Ognuno deve immaginare di essere il suo pari di Sony, Toshiba, Xerox ecc… ; deve pensare e giocare per distruggere la Infosys. Si allenano a costruire scenari, si allenano a trovare soluzioni, si allenano ad essere pronti ai “Cigni Neri”, agli eventi inattesi.

Capitolo Unico

Alla Lehman Brother negli ultimi anni i manager sono stati allenati esclusivamente a tirare da tre: con percentuali d’eccellenza, ovviamente; da tutte le posizioni, ovviamente. Sempre e solo dalla linea dei 3m25 perché è quello che vale di più. Delle macchine realizzatrici di altissimo livello. Indipendentemente da quello che succedeva in campo.

Alla Infosys hanno continuato con i fondamentali: palleggio, passaggio, partenze incrociate, arresti e difesa, ovviamente. Hanno continuato a leggere gli scenari che si costruivano da soli. Fino a quando non c’è stato più bisogno di immaginarseli perché le peggior condizioni si stavano avverando. Loro hanno continuato a giocare con tutti gli strumenti che avevano affinato.

Intanto alla linea dei tre punti si è alzata una muraglia, la pressione sempre più grande, il muro sempre più alto: le percentuali di realizzazione sono precipitate; i Lehman’s manager hanno continuato a forzare l’unica strategia che avevano: il tiro da tre; totalmente incapaci di vedere una diversa alternativa o cercare altre opportunità.

Oggi Livorno si chiama Cina, India, Brasile e quella palestra, lo scenario dell’economia mondiale.

Nessun commento:

Posta un commento

Si è verificato un errore nel gadget
 
... ...