venerdì 16 ottobre 2009

Libertà è partecipazione

Due giorni fa ho detto che l'obiettivo del blog sarebbe stato quello di parlare del gioco della pallacesto e di chi lo pratica, poi ho iniziato a sproloquiare di diritti umani e internet...

Il governo finlandese ha fatto sapere al mondo che entro luglio 2010 tutti i cittadini avranno il diritto di partecipare, contribuire e godere dell'innovazione legata ad internet che "oggi è come l'acqua e l'elettricità".

Chiunque in modo quasi totalmente gratuito (in Italia il costo della connessione è tra i più alti del mondo e la Banda Larga non è per tutti - sigh), può creare nel giro di poche ore (ma anche minuti se "smanettoni") un playground in cui esprimere, raccontare e condividere le proprie passioni. Chiunque transiti da questo spazio può giocare.

Io sto partecipando, insieme a milioni di altre persone nel mondo, esattamente come è nello spirito della pallacesto.

Detto questo è molto probabile che:
  1. a leggere questo blog saranno poche persone e solo quelle costrette sotto tortura
  2. a commentare saranno ancora meno e comunque costrette sotto tortura
  3. "chi la butta fuori la va' a riprendere"

2 commenti:

  1. Ok, commento sotto tortura derivante dalla mia laurea in filologia romanza sotto mentite spoglie conseguita all'università di Barcellona: per quanto riguarda il titolo del blog, trattasi forse di neologismo o meglio calco di radice castigliana?

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  2. Accidenti, la mia filologia è arrugginita e i miei ricordi della pallacanestro grondano ancora sangue. Ma condivido il pippone sul digital divide: sono qui che progetto moduli per la formazione a distanza e in questi anni ho potuto constatare il potere straordinario della rete per far rientrare in formazione gli adulti

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